AMBIENTE

Lo sviluppo sostenibile si propone l’obiettivo di trovare un equilibrio armonioso ed efficiente di lungo termine fra le tre sfide principali in campo ecologico, sociale ed economico e HOP! si impegna attivamente nel processo grazie al quale questi tre pilastri delle attività umane sono resi coerenti con il futuro e le esigenze del presente.

KéroZen

Nel 2014, la voce “carburante” rappresentava l’85% delle nostre emissioni di CO2 e 220 milioni di euro per l’attività di HOP! Il consumo di petrolio è inscindibile dall’attività del trasporto aereo. Sebbene il prezzo del petrolio sia soggetto a fluttuazioni, il suo impatto sull’ambiente rimane invece invariato.

 

Alla luce di questi dati numerici, HOP! si è impegnata a sviluppare un piano carburante, “il piano Kerozen”, il cui obiettivo è quello di gestire il consumo di carburante per ridurre il nostro impatto ecologico ed economico. 

 

L’obiettivo del piano Kerozen consiste nel proseguire le azioni avviate in ciascuna Società Operativa con tutti i dipendenti, e nell’immaginare nuove azioni volte a implementare i nostri sforzi congiunti al fine di ridurre per quanto possibile il nostro consumo di carburante nonché le nostre emissioni di gas a effetto serra.

 

 

5 aree di sviluppo identificate

1.    ATC: Lavorare sulle rotte, sul profilo e sulla gestione del volo, in stretta collaborazione con il controllo aereo.

 

2.    Aeromobili: Permettere di ridurre la massa, ottimizzare l’aerodinamica e le prestazioni di motori e di reattori.

 

3.    Trasporto di carburante: Proporre delle misure di adeguamento il più possibile in linea con gli obiettivi della missione, con l’affidabilità del carico e con le condizioni del volo. 

 

4.    Uso dell’aeroplano: Promuovere l’applicazione di procedure volte a risparmiare carburante (“pilotaggio ecologico”) in piena sicurezza.

 

5.    Comunicazione: Informare e sensibilizzare l’azienda sul tema del “giusto consumo” di carburante.

 

HOP! Biodiversità

Dalla sua fondazione nel 2013, HOP! ha avviato un processo di progettazione che il 18 giugno 2015, a margine del Salone del Bourget, ha portato alla realizzazione di HOP! Biodiversità

 

Fuori dall’area industriale, un aeroporto e le sue piste sono circondate da spazi verdi, da prati aeronautici più o meno recenti, talvolta da coltivazioni regolamentate. Aree chiuse, protette da numerose attività umane per motivi di sicurezza. Questa biodiversità merita di essere considerata, esaminata, ottimizzata e può contribuire a migliorare la vita di tutti.

 

La scelta di metodi scientifici è stata quella di basarsi su protocolli partecipativi, in particolare quelli sviluppati nell’ambito di Vigie Nature dal Museo Nazionale di Storia Naturale, che consentono sia di approfondire la biodiversità delle piattaforme, sia di trasmettere al personale queste conoscenze.

 

Questi protocolli sono aperti a tutto il personale volontario dei diversi partner. Pertanto, i responsabili dei pericoli legati alla fauna selvatica, ma anche i quadri delle zone aeronautiche, gli addetti degli spazi verdi, i controllori del traffico aereo, i vigili del fuoco, gli agenti preposti al controllo degli accessi ecc. si sono impegnati per approfondire i risultati.